
Il 2026 conferma l’attenzione delle politiche agricole verso il ricambio generazionale e l’ingresso dei giovani nel settore primario. Per chi vuole avviare un’azienda agricola, subentrare in un’impresa già esistente o ampliare un’attività, esistono diverse opportunità che possono riguardare l’acquisto dei terreni, gli investimenti, l’innovazione e il sostegno al reddito. Le misure disponibili non sono però tutte uguali e, in molti casi, dipendono dai requisiti personali, dalla tipologia di investimento e dai bandi regionali attraverso i quali vengono attuate.
Una delle principali opportunità riguarda il sostegno complementare al reddito previsto dalla PAC per i giovani agricoltori. Per il 2026 AGEA prevede un pagamento annuale per ettaro ammissibile, fino a un massimo di 90 ettari, destinato ai giovani che possiedono i requisiti previsti dalla normativa. Tra le condizioni richieste rientrano il primo insediamento come capo azienda, oppure un insediamento avvenuto nei cinque anni precedenti la prima domanda, il requisito anagrafico e il possesso di adeguati titoli di studio o competenze professionali. Il sostegno può essere riconosciuto per un periodo massimo di cinque anni a partire dal primo anno di presentazione della domanda.
Nel 2026 è inoltre particolarmente rilevante Generazione Terra, lo strumento di ISMEA destinato ai giovani che vogliono acquistare terreni agricoli per avviare o consolidare un’attività imprenditoriale. La misura si rivolge ai giovani imprenditori agricoli fino a 41 anni non compiuti, ai giovani startupper con esperienza e ai giovani startupper con titolo, con requisiti differenti a seconda della categoria. Il finanziamento può arrivare fino a 1,5 milioni di euro per giovani imprenditori agricoli e startupper con esperienza e fino a 500.000 euro per gli startupper con titolo. La durata può arrivare a 30 anni, con un periodo massimo di preammortamento di due anni.
La misura è stata rilanciata nel 2026 e rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali viene favorito l’accesso dei giovani alla terra. Il Ministero dell’Agricoltura ha evidenziato che il programma consente di finanziare l’acquisto dei terreni anche con interventi di lunga durata, con particolare attenzione alle aree interne. Per chi intende avviare un’attività agricola, l’acquisto della terra rappresenta infatti uno dei principali ostacoli economici iniziali.
Un’altra opportunità arriva dalla Banca nazionale delle Terre Agricole di ISMEA. A settembre 2026 è stata avviata la fase di vendita della nona edizione, con 499 terreni disponibili. L’iniziativa ha tra i propri obiettivi proprio quello di favorire l’accesso alla terra e il ricambio generazionale. Tra le novità dell’edizione 2026 c’è la possibilità, nei primi tre tentativi di vendita e secondo le condizioni previste, di ricorrere al pagamento rateale con una durata massima di 30 anni. È inoltre previsto un abbattimento dell’1% del tasso di interesse in presenza di una polizza assicurativa con ISMEA come beneficiario.
Per i giovani che hanno già un’azienda agricola e intendono investire in macchinari, attrezzature e tecnologie, assume rilievo anche il Fondo per l’Innovazione in Agricoltura. La misura sostiene progetti destinati ad aumentare la produttività attraverso tecnologie digitali, macchine agricole, robotica, sensoristica e sistemi per l’agricoltura 4.0. Sono inoltre finanziabili investimenti finalizzati al risparmio dell’acqua e alla riduzione dell’utilizzo di sostanze chimiche. Per le PMI agricole, il contributo può raggiungere percentuali più elevate quando l’investimento è realizzato da giovani, secondo gli scaglioni e le condizioni previste dalla misura.
Il Fondo per l’Innovazione prevede infatti, per gli investimenti delle PMI agricole nella produzione primaria e nella trasformazione agricola, percentuali di contributo differenziate in base all’importo dell’investimento. Per le imprese agricole che rientrano nella categoria dei giovani, il massimale può arrivare all’80% dei costi ammissibili, con percentuali che variano in funzione della dimensione dell’investimento. È prevista inoltre, per le PMI agricole, una garanzia ISMEA sul finanziamento bancario destinato a coprire la parte dell’investimento non finanziata dal contributo.
Tra le novità più ampie del 2026 rientra anche il provvedimento Coltivaitalia, che prevede nuove risorse destinate al settore agricolo e misure specifiche per il ricambio generazionale. Secondo quanto comunicato dal MASAF, sono stati destinati 150 milioni di euro all’accesso al credito per sostenere l’imprenditoria agricola giovanile e femminile, con una quota destinata ai mutui e una parte ai contributi a fondo perduto. Il provvedimento prevede inoltre interventi per favorire l’accesso dei giovani alla terra.
Per un giovane che vuole entrare nel settore agricolo, quindi, le opportunità non si limitano al semplice contributo per il primo insediamento. È possibile valutare un insieme di strumenti diversi: sostegno al reddito attraverso la PAC, finanziamenti per l’acquisto dei terreni, interventi per l’innovazione e investimenti aziendali e, in presenza dei requisiti, ulteriori misure previste dai programmi regionali.
Un aspetto fondamentale è però distinguere tra le misure già operative e quelle che richiedono l’apertura di specifici bandi o l’adozione dei relativi provvedimenti attuativi. Non è sufficiente sapere che una determinata agevolazione esiste: prima di effettuare un investimento è necessario verificare requisiti, spese ammissibili, tempi di presentazione della domanda, disponibilità delle risorse e obblighi da rispettare successivamente all’ottenimento dell’aiuto.
Anche l’età, il momento dell’insediamento e la formazione posseduta possono incidere sull’accesso alle misure. Per il sostegno complementare della PAC, ad esempio, AGEA considera giovane agricoltore la persona che non ha più di 40 anni nel primo anno di presentazione della domanda e che soddisfa anche i requisiti relativi all’insediamento e alle competenze. I requisiti devono essere verificati alla data prevista dalla normativa e, in alcuni casi, devono essere mantenuti per un determinato periodo.
Prima di presentare una domanda o acquistare un terreno, è quindi consigliabile effettuare una verifica complessiva del progetto aziendale. Bisogna valutare la forma dell’impresa, la posizione previdenziale, il fascicolo aziendale, i terreni disponibili, il piano degli investimenti e le eventuali misure regionali applicabili. Per un giovane che si affaccia per la prima volta al settore, il supporto di un CAA può essere particolarmente utile per verificare la documentazione e individuare le misure compatibili con il progetto.
Il 2026 offre dunque diverse possibilità per favorire l’ingresso dei giovani nell’agricoltura, ma l’accesso agli incentivi non è automatico. Ogni misura ha requisiti e procedure specifiche e spesso è necessario presentare la domanda entro termini precisi. Per questo è importante monitorare i bandi e mantenere aggiornato il fascicolo aziendale, così da poter valutare tempestivamente le opportunità disponibili per la propria impresa.
Fonti: AGEA, Istruzioni operative n. 10 del 20 febbraio 2026, Domanda Unificata 2026; ISMEA, Generazione Terra – Interventi fondiari per i giovani; ISMEA, Banca nazionale delle Terre Agricole, IX edizione 2026; ISMEA, Fondo per l’Innovazione in Agricoltura; MASAF, comunicato del 19 marzo 2026 su Generazione Terra; MASAF, comunicato del 6 agosto 2026 su Coltivaitalia.
Comments are closed