
ColtivaItalia è il nuovo disegno di legge collegato alla legge di bilancio 2026–2028, presentato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. L’iniziativa rappresenta un intervento pubblico importante per sostenere il settore agricolo nazionale attraverso risorse strutturali e misure mirate.
Obiettivi principali
L’obiettivo di ColtivaItalia è rafforzare l’autonomia produttiva dell’agricoltura italiana, sostenendo settori chiave, valorizzando le filiere agroalimentari e incentivando l’innovazione e il ricambio generazionale. Il disegno di legge prevede uno stanziamento complessivo di circa 1 miliardo di euro per il triennio 2026–2028, aggiuntivo agli 11 miliardi già destinati al settore.
Le principali misure
Strategia per la Sovranità alimentare (circa 900 milioni €)
- Fondo Sovranità Alimentare (300 M€) per rafforzare la coltivazione di prodotti strategici come frumento e soia.
- Allevamento Italia (300 M€) per sostenere l’allevamento nazionale, con particolare attenzione alla produzione bovina.
- Piano Olivicolo Nazionale (300 M€) per incentivare il reimpianto di oliveti e il recupero della capacità produttiva.
Stabilizzazione dei mercati (10 M€)
Risorse destinate ai contratti di filiera del frumento, con crediti d’imposta dal 20% al 40% per garantire prezzi stabili agli agricoltori.
Ricambio generazionale (150 M€)
Incentivi per giovani imprenditori agricoli e imprenditrici tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di usufruire di terreni in comodato d’uso.
Altri aspetti e impatti
Il piano include misure per la ricerca e l’innovazione e interventi per modernizzare le imprese agricole tramite digitalizzazione e tecnologie avanzate. ColtivaItalia mira inoltre a contrastare lo spopolamento delle aree rurali e a rendere il sistema agricolo più competitivo, rispondendo alle sfide di mercato e climatiche con una visione strategica di lungo periodo.
Sintesi
In sintesi, ColtivaItalia rappresenta un pacchetto di investimenti strutturali per l’agricoltura italiana, con sostegno economico, incentivi per i giovani, stabilità dei mercati e attenzione a innovazione e sostenibilità.
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